L'articolo analizza la transizione della radio dal controllo delle frequenze a quello dell'ecosistema digitale, focalizzandosi su accesso, dati e interfacce. Evidenzia i costi della rete FM e la necessità di superare una visione identitaria degli impianti, privilegiando il valore generato. Propone un'industrializzazione della gestione FM e un'architettura IP controllata per evitare dipendenze dalle piattaforme. Il futuro è ibrido (FM, DAB, IP) con le app che devono evolvere in hub digitali. La radio deve trasformarsi in piattaforma audio, concentrandosi sulla capacità di essere scelta dall'utente in un contesto competitivo dominato da piattaforme e AI.