Molte aziende, soprattutto startup recenti, utilizzano content creator per promuovere i propri prodotti attraverso video "storytime" su piattaforme come TikTok e Instagram. In questi racconti, che sembrano spontanei e personali (litigi, tradimenti, problemi lavorativi), il prodotto viene introdotto in modo discreto, spesso a metà video, senza chiari avvisi di pubblicità. Questo metodo aggira le normative sulla trasparenza promozionale, sia in Italia che negli USA, dove sono state aggiornate le linee guida per contrastare pratiche commerciali ingannevoli. Il fenomeno è più diffuso negli Stati Uniti ma inizia a farsi notare anche in Italia.