I giochi retro sono stati progettati per i televisori a tubo catodico (CRT), non per i moderni schermi piatti. La tecnologia CRT gestisce il movimento in modo diverso, rendendo più fluidi i bassi frame rate tipici delle vecchie console. A differenza degli schermi LCD/OLED, i CRT non hanno una risoluzione nativa e visualizzavano perfettamente i segnali a 240p e 480i. I TV moderni faticano con questi segnali: le connessioni analogiche sono inferiori, il processo di deinterlacciamento introduce lag e l'upscaling a risoluzioni 4K degrada l'immagine. Anche la pixel art era creata sfruttando le peculiarità dei CRT, che fondevano i colori e ammorbidivano la grafica.