Fino a poco tempo fa, l'assistente AI di Meta poteva essere ingannato per accedere a profili Instagram e Facebook. Il metodo prevedeva l'uso di una VPN per mascherare la posizione e, se richiesto, la modifica di foto profilo con AI per superare le verifiche. In seguito, si chiedeva all'assistente di associare un nuovo indirizzo email e inviare un codice per reimpostare la password, ottenendo il controllo dell'account. Tra i profili colpiti figurano quello legato a Barack Obama, un ufficiale della Space Force e Sephora. Meta ha affermato di aver risolto il problema, evidenziando le sfide che l'azienda affronta nel campo dell'intelligenza artificiale nonostante gli ingenti investimenti.