Objection.ai: il tribunale algoritmico della verità
Objection.ai è una startup australiana che usa l'IA per giudicare la veridicità di articoli giornalistici. Fondata da Aron D'Souza e finanziata da Peter Thiel, permette a chiunque paghi una quota (circa 2.000 dollari) di sottoporre un testo all'analisi dell'algoritmo. In 72 ore, l'IA emette un verdetto e i giornalisti ricevono un punteggio di credibilità sull'"Honor Index". Il progetto solleva critiche per l'assenza di valore legale ma forte impatto reputazionale, la potenziale mancanza di neutralità dell'IA e l'accessibilità limitata ai più facoltosi, che potrebbero usarlo per intimidire i giornalisti.