Meta ha implementato un sistema per monitorare l'attività informatica dei dipendenti statunitensi, inclusi digitazione, movimenti del mouse e visualizzazioni schermo. L'obiettivo è raccogliere dati per addestrare i modelli di intelligenza artificiale dell'azienda su come le persone completano le attività quotidiane. Questa iniziativa ha scatenato la rabbia dei lavoratori, che la considerano una violazione della privacy e non hanno opzioni per rinunciare. Nonostante le rassicurazioni di Meta sulla protezione dei dati, la transizione verso un'organizzazione basata sull'IA ha generato ansia e demoralizzazione tra i 78.000 dipendenti, in concomitanza con licenziamenti massicci.