Meta ha siglato un patteggiamento da 17-18 miliardi di dollari per chiudere una causa legale promossa da 29 Stati USA. L'accusa sosteneva che Facebook e Instagram fossero stati progettati per creare dipendenza nei minori, danneggiandone la salute mentale. L'accordo, pur non ammettendo colpe, impone a Meta di implementare cambiamenti strutturali. Tra le misure figurano il blocco delle notifiche notturne per i minori, limiti di tempo giornalieri e maggiore trasparenza sugli algoritmi. La transazione permette a Mark Zuckerberg di evitare la testimonianza in tribunale. L'esito segna un avvicinamento della regolamentazione USA a quella europea sulla tutela dell'infanzia.