Nvidia e partner finanziari puntano a mobilitare 500 miliardi di dollari per le infrastrutture dell'intelligenza artificiale. Questa scommessa economica solleva domande cruciali, come quelle poste dal premio Nobel Daron Acemoglu: chi decide la direzione dell'IA e chi ne raccoglie i benefici? The Economist ha criticato Acemoglu, etichettando le sue posizioni come "pessimismo tecnologico". L'innovazione non è neutrale: è guidata da investitori e imprese i cui interessi non sempre coincidono con quelli della società. La scelta non è tra orientare l'IA o lasciarla libera, ma su chi debba farlo. Se le istituzioni democratiche si ritirano, le decisioni strategiche vengono privatizzate.