5 distribuzioni Linux che gestiscono correttamente la privacy DNS
Le richieste DNS, utilizzate dal sistema per risolvere gli indirizzi dei domini, viaggiano in chiaro, esponendo i domini visitati e rendendo possibili attacchi di spoofing. Alcune distribuzioni Linux affrontano questo problema implementando la crittografia DNS di default o rendendola facilmente configurabile. Tra queste spiccano Tails OS, Linux Kodachi, Red Hat Enterprise Linux (RHEL), NixOS e Ubuntu. Mentre Tails e Kodachi puntano all'anonimato completo tramite Tor e DNSCrypt, RHEL integra DNS over TLS (DoT) per un uso professionale. NixOS offre controllo totale sulla configurazione, e Ubuntu supporta DoT tramite systemd-resolved. È importante notare che anche con DNS crittografato, la privacy non è assoluta.
Fonte:
How-To Geek